| Seigo Yamaguchi, 9° dan |
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Durante la Seconda Guerra Mondiale faceva parte di uno squadrone Kamikaze, di quelli che si schiantavano con una barca imbottita di esplosivo contro le navi nemiche. Per fortuna dell'Aikido moderno la guerra finì prima che gli fosse asseganta una missione. Nel 1950 venne presentato a Morihei Ueshiba, il fondatore dell'Aikido, e divenne uchi deshi (allievo interno al dojo). Insegnò regolarmente all'Hombu Dojo (Dojo Centrale di Tokyo) e in altri dojo. Condusse inoltre svariati stage per gradi superiori in tutto il Giappone. Presto la sua fama divenne così grande che le sue lezioni all'Hombu Dojo erano tra le più seguite, anche da maestri dell'Hombu Dojo stesso, cosa che non si verifica facilmente.
Tra il 1977 ed il 1995 fu invitato a condurre stage in Europa, principalmente in Francia, Germania ed Inghilterra; l'Università di Meinheim, in Germania, istituì un vero e proprio corso di Aikido e cominciò ad invitarlo regolarmente.
Sporadicamente il maestro Yamaguchi fu chiamato anche in Brasile, Argentina ed Uruguay, nonché a New York e nelle Hawaii per insegnare Aikido. II 24 gennaio del 1996 il Maestro morì nel suo letto dopo aver fatto lezione fino a due giorni prima. Alla cerimonia funebre organizzata dalla sua famiglia presero parte più di 1000 persone. Dopo di essa vennero organizzate delle grandi dimostrazioni in memoria del Maestro a Kamakura, a Katsuta e alle Università di Meiji e Nagoya.
Da Aikido Journal: "A Seminar in Paris"
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Alto poco meno di 170 cm per un peso di circa 60 kg, sul tatami appariva un gigante e le sue tecncihe fluivano senza sforzo, charamente ispirate agli eleganti movimenti della spada giapponese. Studiava Lao Tsu e la filosofia dello Yin e Yang e, nonostante fosse molto severo a lezione, non ammetteva la durezza nell'allenamento e insisteva sul liberarsi dalla rigidità. Non metteva troppa enfasi nelle ripetizioni e non spiegava molto della tecnica, ma praticava di persona con ogni studente.
Diversi grandi maestri si ispirano moltissimo a lui; tra di essi Seishiro Endo, Masatoshi Yasuno, Christian Tissier, Philippe Gouttard e 